sabato 26 gennaio 2008

Giuda Mastella

Si è conclusa una settimana decisiva per la politica italiana, iniziata col comizio a piazza San Pietro e terminata con la rissa in Senato.
Ma il protagonista assoluto è stato senza dubbio l' ex ministro della giustizia il quale, dopo aver annunciato la crisi di governo via conferenza stampa, si presenta da Vespa la sera stessa e copre d' insulti la magistratura, il governo da lui sostenuto, i suoi "colleghi" Di Pietro e Pecoraro Scanio e quanti votandolo credevano di sostenere Prodi e non Berlusconi!
Silvio nel frattempo ha ricompattato la vecchia maggioranza, archiviato il "partito del popolo" iniziato la campagna elettorale, il tutto nel giro di mezza giornata.
Si compie dunque la vendetta del povero Mastella, il pio samaritano tutto casa, famiglia e governo, la cui moglie dovrà dirigere il consiglio regionale, dalla sua umile dimora, (visto che pur essendo ai domiciliari non pensa neppure lontanamente di dimettersi).
Una vendetta che, colpevole o innocente che sia, dimostra solo una cosa: a lui dell' Italia non gli può fregare di meno!!

sabato 19 gennaio 2008

Povero papa censurato.....

Incredibile a dirsi ma una volta tanto la parola dei laici e' riuscita a passare tra un'omelia e l'altra: la mini-protesta dei professori e degli studenti della sapienza e' incredibilmente riuscita nel suo intento, facendo desistere il papa dall'inaugurare l'anno accademico alla Sapienza di Roma.
Viene da chiedersi pero' il perche' il sig. Ratzinger abbia scelto in tal senso, non e' la prima volta che viene contestato, in altre occasioni, come ad esempio in alcuni viaggi nel nord Europa, non ha certo cambiato i suoi piani per questo ... ma allora perche?
Non e' certo un problema di ordine pubblico come farneticano Buttiglione ed altri esponenti politici faziosi, piuttosto direi che la risposta e' semplice ed allo stesso tempo geniale: rifiutando ha potuto catalizzare maggiormente l'attenzione su di se!
E' evidente che un suo ennesimo intervento pubblico, sia pure in un'istituzione laica, avrebbe suscitato uno scarso interesse verso un popolo italiano sempre piu' "assuefatto" alle esternazioni del vescovo di Roma. Cosi' invece ha invece potuto recitare la parte del povero pastore di anime, al quale viene impedito di parlare e fornito l'occasione all'inossidabile Ruini di convocare un vero e proprio comizio in piazza San Pietro!
E' evidente per ogni persona sensata che chiunque compare minimo tre volte al giorno sulle 6 reti nazionali non puo' lamentarsi di essere censurato, ma in Italia si sa, come recita la nota metafore buddista, si guarda al dito e non alla luna.

martedì 15 gennaio 2008

Il tg2 e Galilei

Ogni volta si pensa che i media abbiano toccato il fondo ma ogni volta veniamo smentiti, quello che e' accaduto ieri sera al tg2 ha dell'incredibile, parlando della polemica circa la visita del papa all'universita' di Roma (N.B.: l'unico altro paese al mondo dove la massima autorita' religiosa presenzia all'apertura dell'anno accademico e' l'Iran) il servizio inizia dicendo che quasi tutti gli studenti ignorano chi fosse Galileo Galilei (proprio alcune dichiarazioni sul grande scienziato sono al centro della polemica) dopodiche' aggiunge che lo stesso Galilei aveva torto!!!
Si avete capito bene secondo il tg2 Galileo Galilei aveva torto!!!
E noi dobbiamo pagare il canone per sentirci dire cose di questo tipo???

domenica 6 gennaio 2008

Halloween ieri ed oggi

Dopo una lunga serie di rifacimenti e' la volta di Halloween, impresa quanto meno disperata per il povero Rob Zombie: i remake di film di culto non sono mai facili, quando poi bisogna coniugare ad esso anche un prequel l'impresa e' davvero ardua.
Tutto sommato per la prima parte il film si difende quando tenta cioe' di spiegare l'orrore, rendendo quasi umano il terribile Michael Myers viceversa fallisce prevedibilmente nella seconda tentando (e secondo taluni critici da operetta riuscendo) di riproporre le famosissime soggettive dell'assassino.
Per chi non lo sapesse infatti il primo film e' passato alla storia proprio per l'uso geniale della soggettiva, che, unita ad una sagace tecnica registica, mostrava sapientemente il punto di vista dell'assassino.
Il problema fondamentale e' pero' un'altro: questo prequel/remake perde di vista l'essenzialita' che era alla base del primo film, non era facile, ma puntando su quello qualcosa di meglio poteva saltar fuori, va bene rivedere, cambiare, rinnovare ma se si perde l'essenza stessa del film tutto diventa vano.