Si è conclusa una settimana decisiva per la politica italiana, iniziata col comizio a piazza San Pietro e terminata con la rissa in Senato.
Ma il protagonista assoluto è stato senza dubbio l' ex ministro della giustizia il quale, dopo aver annunciato la crisi di governo via conferenza stampa, si presenta da Vespa la sera stessa e copre d' insulti la magistratura, il governo da lui sostenuto, i suoi "colleghi" Di Pietro e Pecoraro Scanio e quanti votandolo credevano di sostenere Prodi e non Berlusconi!
Silvio nel frattempo ha ricompattato la vecchia maggioranza, archiviato il "partito del popolo" iniziato la campagna elettorale, il tutto nel giro di mezza giornata.
Si compie dunque la vendetta del povero Mastella, il pio samaritano tutto casa, famiglia e governo, la cui moglie dovrà dirigere il consiglio regionale, dalla sua umile dimora, (visto che pur essendo ai domiciliari non pensa neppure lontanamente di dimettersi).
Una vendetta che, colpevole o innocente che sia, dimostra solo una cosa: a lui dell' Italia non gli può fregare di meno!!
Ma il protagonista assoluto è stato senza dubbio l' ex ministro della giustizia il quale, dopo aver annunciato la crisi di governo via conferenza stampa, si presenta da Vespa la sera stessa e copre d' insulti la magistratura, il governo da lui sostenuto, i suoi "colleghi" Di Pietro e Pecoraro Scanio e quanti votandolo credevano di sostenere Prodi e non Berlusconi!
Silvio nel frattempo ha ricompattato la vecchia maggioranza, archiviato il "partito del popolo" iniziato la campagna elettorale, il tutto nel giro di mezza giornata.
Si compie dunque la vendetta del povero Mastella, il pio samaritano tutto casa, famiglia e governo, la cui moglie dovrà dirigere il consiglio regionale, dalla sua umile dimora, (visto che pur essendo ai domiciliari non pensa neppure lontanamente di dimettersi).
Una vendetta che, colpevole o innocente che sia, dimostra solo una cosa: a lui dell' Italia non gli può fregare di meno!!
