Senza neppure avere il tempo di riprenderci da Muccino ecco arrivare un’altra ondata di “commediette” (ma forse la definizione è troppo blanda) il livornese Virzì si sente in dovere di deliziarci durante la campagna elettorale con un film sul precariato, purtroppo non ha ancora abbandonato l’idea di raccontarci l’Italia di oggi (o almeno quella che lui ritiene tale) a tenergli compagnia ci pensano Paolo Genovese e Luca Miniero col loro “questa notte è ancora nostra” ormai non si pensa neppure più al titolo molto meglio prendere direttamente il passo d’una canzone.
A salvarci sono ancora una volta le vecchie guardie: Nanni Moretti da una parte che interpreta magnificamente un film nel quale finalmente le idee hanno la priorità e la narrazione non è un pretesto ma un simbolo multiforme; dall’altra Carlo Verdone il quale pur in un film non all’altezza dei precedenti riesce a divertire e far riflettere almeno in parte.
Certo vedendo il grandioso western contemporaneo dei fratelli Coen possono venire solo complessi d'inferiorità anche se pure oltreoceano non mancano le commedie (chiamiamole così) usa e getta basta pensare al filone gravidanze non volute come: “ricette d’amore” o “molto incinta” e per finire con “Juno” su questo tema come non pensare alla mitica figlia del conte Mascetti la quale gridava: un aborto no un aborto..
A salvarci sono ancora una volta le vecchie guardie: Nanni Moretti da una parte che interpreta magnificamente un film nel quale finalmente le idee hanno la priorità e la narrazione non è un pretesto ma un simbolo multiforme; dall’altra Carlo Verdone il quale pur in un film non all’altezza dei precedenti riesce a divertire e far riflettere almeno in parte.
Certo vedendo il grandioso western contemporaneo dei fratelli Coen possono venire solo complessi d'inferiorità anche se pure oltreoceano non mancano le commedie (chiamiamole così) usa e getta basta pensare al filone gravidanze non volute come: “ricette d’amore” o “molto incinta” e per finire con “Juno” su questo tema come non pensare alla mitica figlia del conte Mascetti la quale gridava: un aborto no un aborto..

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