mercoledì 30 aprile 2008

La giusta distanza .... da un certo tipo di cinema


Terminati di David di Donatello hanno segnato il trionfo de: "la ragazza del lago" ma soprattutto il tracollo di "caos calmo" ma Per fortuna ancora più a bocca asciutta di Nanni Moretti resta "la giusta distanza" di Mazzacurati, taluni film, si sa, esistono solo grazie alla critica, e questa "pseudo-commedietta" ne è l'ennesima dimostrazione.
A parte il diluvio di luoghi comuni veramente insostenibile: l'immigrato buono, l'avvocato cinico, il giovane di belle speranze che crede nella giustizia ecc... Abbiamo pretenziosi riferimenti felliniani e dei meccanismi narrativi da commedia sexy anni '70: una mestrina/modella seduce inconsapevolmente un meccanico tunisino cospargendosi di crema all'interno di una parete/vetrina super illuminata!!! Insomma una cosa comunissima per chi passeggia in aperta campagna...
Alzi la mano chi non hai visto una scena simile in una commedia sexy all'italiana! La giusta distanza va davvero tenuta sia da un certo tipo di cinema che da un certo tipo di critica.

2 commenti:

sliv ha detto...

è vero che il film è pieno di luoghi comuni ed è vero anche che la seconda parte sembra un altro film e ti sballotta un pò, però non butterei via tutto: la prima parte mi è piaciuta, x l'ambientazione (e qui mettici un pò di campanilismo), i dialoghi, la recitazione... insomma mi ha coinvolto, la seconda parte quasi manco me la ricordo...

Giovanni da Madrid ha detto...

Grazie per l'articolo sul cinema italiano, da me espressamente richiesto. Tra poco uscirà in Spagna "Caos Calmo". Lo vedrò e ti farò sapere... Tra l'altro è finalmente uscito anche "Centochiodi". Non so se è stato apprezzato in Italia. Qui la critica ne parla bene. Il pubblico ovviamente non va a vederlo perché non sa neanche cos'è. Ti farò sapere se ci è piaciuto. Saluti a tutti i fans di Topinelformaggio!!!