
Terminati di David di Donatello hanno segnato il trionfo de: "la ragazza del lago" ma soprattutto il tracollo di "caos calmo" ma Per fortuna ancora più a bocca asciutta di Nanni Moretti resta "la giusta distanza" di Mazzacurati, taluni film, si sa, esistono solo grazie alla critica, e questa "pseudo-commedietta" ne è l'ennesima dimostrazione.
A parte il diluvio di luoghi comuni veramente insostenibile: l'immigrato buono, l'avvocato cinico, il giovane di belle speranze che crede nella giustizia ecc... Abbiamo pretenziosi riferimenti felliniani e dei meccanismi narrativi da commedia sexy anni '70: una mestrina/modella seduce inconsapevolmente un meccanico tunisino cospargendosi di crema all'interno di una parete/vetrina super illuminata!!! Insomma una cosa comunissima per chi passeggia in aperta campagna...
Alzi la mano chi non hai visto una scena simile in una commedia sexy all'italiana! La giusta distanza va davvero tenuta sia da un certo tipo di cinema che da un certo tipo di critica.
A parte il diluvio di luoghi comuni veramente insostenibile: l'immigrato buono, l'avvocato cinico, il giovane di belle speranze che crede nella giustizia ecc... Abbiamo pretenziosi riferimenti felliniani e dei meccanismi narrativi da commedia sexy anni '70: una mestrina/modella seduce inconsapevolmente un meccanico tunisino cospargendosi di crema all'interno di una parete/vetrina super illuminata!!! Insomma una cosa comunissima per chi passeggia in aperta campagna...
Alzi la mano chi non hai visto una scena simile in una commedia sexy all'italiana! La giusta distanza va davvero tenuta sia da un certo tipo di cinema che da un certo tipo di critica.

