lunedì 25 febbraio 2008

Una vita in barba agli Stati Uniti


Qualche giorno fa è arrivata la conferma di quanto già si sapeva: Fidel Castro cede il potere al fratello Raul.
Ma chi e' realmente Fidel Castro? Un uomo che negli ultimi 50 anni e' sopravvissuto a ben 638 attentati organizzati dalla CIA che includevano tra l'altro un sigaro esplosivo ed una tuta da sub infettata con specifici batteri.
Un uomo che nonostante l'embargo USA ha fatto della piccola isola, il posto maggiormente scolarizzato di tutta l'america (non solo quella latina) ed un porto sicuro per molti cittadini "liberi" che se vogliono cure mediche gratuite devono violare le leggi della prima potenza mondiale ed imbarcarsi clandestinamente per la "falca".
naturalmente da più parti si grida: libertà' per Cuba!!! Tutti aspettano il crollo, con scene di giubilo da mostrare ai media ed una popolazione poverissima da esibire come il frutto del "comunismo"...
Ma forse questa ultima mossa, a lungo meditata, serve proprio a questo: ad evitare il caos, ad organizzare il dopo, l'inevitabile transizione, evitando ai cubani di finire nelle fauci del capitalismo Più' selvaggio.
Forza Fidel: l'ultima grande battaglia come sempre in barba agli Stati Uniti!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Fidel Castro avrà i suoi pregi... Ma si tratta pur sempre di una dittatura e tutte le dittature di qualsiasi colore fanno schifo... W la libertà...

Anonimo ha detto...

Caro anonimo,
come dici le dittature fanno schifo, ma lo sai qual'è il problema?
Che nessuno di noi alla fine vive in libertà veramente.
La maggior parte delle democrazie (la nostra compresa) non sono nient'altro che dittature mascherate e ridipinte di colori rassicuranti.
E' vero, a Cuba c'è tanta gente che sta da schifo, ma non credo proprio che la "democrazia" che gli USA VOGLIONO a tutti i costi portare loro li farebbe diventare un paese ed un popolo "felice".
ps: ma hai mai visto come campa la gente negli Stati Uniti?
Beh, io si, io l'ho vista la gente negli usa come campa e non mi sembravano affatto contenti.

Anonimo ha detto...

Caro annvs,

Hai ragione quando dici che nessuno di noi alla fine vive in libertà veramente... Questo succede pure in Italia...

Anonimo ha detto...

Tema interessantissimo ed eterno. Che è più importante: la libertà, il benessere, la felicità...? Sono convinto che a Cuba la gente non sia più infelice che negli Stati Uniti. Il problema è che il modello sociale, probabilmente con aspetti molto più positivi che quello capitalista, non è scelto con il consenso dei cittadini. Ma credo anche che la rinuncia a certe libertà (non il voto) sarebbe necessaria nelle nostre società del Primo Mondo, per poter vivere in una realtà più giusta e con una prospettiva di sviluppo più sostenibile. Ma ho paura che i nostri politici siano ormai impotenti di fronte ai veri padroni del mondo, i proprietari delle grandi multinazionali, contro i cui interessi nessuno osa alzare neanche un dito.

Anonimo ha detto...

ma tu, Boldrino, una volta non eri anarchico?