Ci risiamo.... ecco un nuovo film di Gus Van Sant che torna ad affrontare il tema dell' inquietudine adolescenziale, il regista di "Elephant" ha dichiarato di preferire attori non professionisti perche' "piu' reali"...
Di nuovo si sputa sul lavoro di attore, si ignora chi studia e dedica buona parte della sua vita alla recitazione a vantaggio di un casting fatto con my space!
Passa dunque la tesi che l'attore puo' farlo chiunque basta ci sia un regista, meglio ancora se osannato dalla critica, ed il gioco e' fatto.
La critica dal canto suo si era gia' espressa su questo film anche ben prima della sua uscita, premiandolo a Cannes ed decantandone le lodi per mesi.
Sarebbe bello se di tanto in tanto oltre agli attori avessero spazio anche i critici non professionisti!
Di nuovo si sputa sul lavoro di attore, si ignora chi studia e dedica buona parte della sua vita alla recitazione a vantaggio di un casting fatto con my space!
Passa dunque la tesi che l'attore puo' farlo chiunque basta ci sia un regista, meglio ancora se osannato dalla critica, ed il gioco e' fatto.
La critica dal canto suo si era gia' espressa su questo film anche ben prima della sua uscita, premiandolo a Cannes ed decantandone le lodi per mesi.
Sarebbe bello se di tanto in tanto oltre agli attori avessero spazio anche i critici non professionisti!

5 commenti:
caro massi, la smetti di criticare i film prima di vederli???
Buonasera, metto il mio naso, da cammello più che da topo, nel formaggio di questo blog e dico che mi sento d'accordo a metà con la critica a Van Sant. Mi pare vero che si dovrebbe apprezzare di più la professionalità degli attori, soprattutto quando sono costretti a subire l'umiliazione di vedersi soffiare il ruolo da improponibili figure uscite magicamente dal cilindro del Grande Fratello o di Miss Italia, ma è anche vero che è soprattutto nelle fiction televisive e nei film italiani più biecamente commerciali dove si riscontra questo triste fenomeno. Credo che Gus Van Sant si sia guadagnato il privilegio di potersi permettere di fare il regista d'attori non professionisti, visto che, se ben percorsa, è anche questa una strada che porta a risultati artistici più che interessanti (vedi Pasolini, Fellini e compagnia bella). Me la prenderei, quindi, più con i registi e soprattutto produttori nostrani che con Gus Van Sant, ma condivido la rabbia di fondo di chi vede sprecare la professionalità dell'attore. Forse però dovremmo chiederci perché da noi il mestiere d'attore è così corrotto dalla concorrenza semi- o pseudo-professionale, mentre negli Stati Uniti, dove la formazione attorale è ben più dura, questo non succede.
Lo stesso discorso si può estendere al mestiere del regista, che ormai può essere intrapreso indistintamente da cantanti, comici, giornalisti e ballerine.
Cara Davina io non ho criticato il film, ma il casting e piu' in generale la tesi che l'attore puo' farlo chiunque...
Caro Giovanni
come giustamente mi fai notare tu delle eccezioni ci sono ed ottengono anche grandi risultati ma una cosa proprio non sopporto: come si puo' dire che quattro adolescenti trovati su my-space sono piu' "spontanei" dei professionisti?
seguendo questo criterio per interpretare un pluriomicida si dovrebbe fare un casting nel braccio della morte di qualche oscura prigione U.S.A.
non nego che talvolta un illustre sconosciuto sia migliore di un grande attore ma da li a rivolgersi appositamente alla gente per strada ce ne corre...
Eppoi sinceramente credi che se al posto di Gus Van Sant ci fosse stato il mio od il tuo nome ci avrebbero premiato o giudicati dilettanti capaci solo di lavorare con attori della domenica?
ogni critico parte con un'idea positiva o negativa e quella resta indipendentemente dal film salvo poi ricredersi, come nel caso dei film di Leone accolti a suo tempo in malo modo.
P.S.: grazie di partecipare al blog
Mi è piaciuta l'idea del film su un pluriomicida interpretato da un vero serial killer, che poi ammazza pian pianino tutta la troupe, il regista, il produttore e alla fine anche i critici. Mica male. Un comic-horror da fare assolutamente. Quest'estate si gira.
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